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Guida alla scelta di una Lavastoviglie
La lavastoviglie è sicuramente uno degli elettrodomestici più utilizzati in cucina. Esso serve a lavare pentole, bicchieri e stoviglie varie mediante l’uso di getti d’acqua calda tramite ugelli azionati da una pompa elettrica. Il lavaggio si distingue in più fasi, in una prima viene spruzzata acqua calda per ammorbidire lo sporco, quindi successivamente è rilasciato il detersivo che lava le stoviglie. Alla fine c’è il risciacquo e l’asciugatura delle stoviglie tramite getti di aria calda.
Oltre ad essere un elettrodomestico comodo che ci fa risparmiare molta fatica, è anche economico perché
consuma bassi quantitativi di acqua. Sul mercato si trovano numerosi modelli di differenti dimensioni a seconda del numero di coperti (generalmente tra 9 o 12 coperti a seconda di famiglie composte da 4 o 6 persone). La manutenzione della lavastoviglie comporta la pulizia accurata del filtro dove si possono trovare residui di cibo, l’aggiunta costante di sale e di brillantante anche se si utilizzano le classiche pasticche di detersivo.
In vigore le nuove etichette energetiche. Tra una classe e l'altra, il risparmio è tra il 10 e il 20 per cento. Ecco come orientarsi tra le varie offerte
Addio E, F e G. Le nuove A+, A++ e A+++ da quest’anno mandano in pensione le classi energetiche inferiori. A questa importante novità se ne aggiunge un'altra: oltre i già certificati elettrodomestici bianchi, come lavatrice, frigorifero e lavastoviglie,anche il televisore dovrà presentare l’etichettatura (regolamento delegato adottato dalla Commissione Europea il 28/09/2010 e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea l.314 il 30/11/2010, per maggiori info.
L’energia è una questione seria. E il risparmio anche. Ma, facendo i conti in tasca, a quanto ammonta realmente il risparmio acquistando un elettrodomestico di classe energetica sopra la A?E quanta differenza c’è tra un elettrodomestico di classe A, in termini di consumi e quindi di spesa sulla bolletta, rispetto a un altro di classe A+++ ?
«Dipende da prodotto a prodotto» risponde Milena Presutto, ricercatrice presso l’unità tecnica efficienza energetica dell’Enea, presso la seda di Ispra (Varese). «Il risparmio in termini di energia percentuale è dal 10 al 20 per cento tra la classe A e le classi superiori. Per esempio, riguardo i frigoriferi, primo prodotto etichettato, il risparmio in termini percentuali tra la classe A e la classe A+ è del 20 per cento; tra la classe A+ e la A++ è del 40 per cento, e tra la classe A+ e la classe A+++ è del 60 per cento. È abbastanza complicato però calcolare il risparmio in in termini assoluti e di soldi».
Per il risparmio effettivo infatti conta non solo l'efficienza dell’elettrodomestico, ma anche la modalità di consumo: «è importante l’uso intelligente dei dispositivi, continua la ricercatrice dell’Enea, tenendo in considerazione le tariffe biorarie. È meglio infatti usare gli apparecchi la sera e durante i giorni festivi, quando l’energia costa meno».
Quali sono infine i parametri da tener presente prima dell’acquisto di un elettrodomestico?
«Il consumatore deve innanzitutto comprare l’elettrodomestico più adeguato alle proprie esigenze e pensare di cosa ha bisogno realmente (grandi per la famiglia, piccoli per una coppia per esempio) anche pensando al futuro perché un elettrodomestico non è usa e getta, ma un bene durevole nei prossimi anni.Occhio alle etichette: sono chiare, obbligatorie, presenti dunque su ogni prodotto certificato per legge: confrontare la classe e il prezzo di più apparecchi e il consumo annuo (riportato sulle etichette, in bordato in evidenza)».
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