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Guida alla scelta di un Piano Cottura
Una vera e propria rivoluzione tecnologia, ecologica e funzionale ha trasformato negli ultimi anni il vecchio piano cottura. Oggi il mercato offre prodotti extrapiatti, sofisticati e polifunzionali: piani cottura di ultima generazione in grado di coniugare funzionalità ed estetica. La caratteristica più interessante dei piani cottura più evoluti è senza dubbio quella di riuscire a scaldare velocemente, riducendo e controllando i consumi in modo 'intelligente'. I piani cottura più moderni sono polifunzionali, studiati cioè per cuocere in modo differente i vari tipi di cibi.
Esistono differenti metodi e modelli attraverso cui questo calore viene sviluppato, ecco i principali:
• A gas: scaldano velocemente e consumano poco. Sono predisposti per funzionare con gas metano o gpl e per l'accensione automatica è necessario il collegamento con l'impianto elettrico.
• Elettrici: hanno superficie in vetroceramica antigraffio e resistente agli shock termici, alle temperature anche molto elevate, agli urti, alle sostanze acide. Le zone cottura si scaldano in pochissimi secondi, grazie a resistenze elettriche radianti, o lampade alogene inserite sotto al piano.
• A induzione: hanno il piano in vetroceramica e sono in assoluto i più rapidi, richiedono, però, l'uso di pentole con fondo magnetico, cioè in ghisa, ferro o acciaio magnetico.
• Ad alimentazione mista: sono piani cottura che prevedono diversi tipi di alimentazione: a gas ed elettrica, oppure a induzione ed elettrica.
Il primo elemento che dovremo valutare è la dimensione del piano cottura, in relazione a quelle che sono le nostre esigenze ed abitudini in cucina. Il numero di fuochi può, infatti, variare da 4 a 7 in base alle diverse larghezze oggi disponibili: 30, 60, 70 cm nei casi standard o addirittura 90 o 100 cm nelle cucine più spaziose.
I piani cottura sono disponibili in acciaio inossidabile o smaltati, oppure in cristallo temperato. La scelta di un materiale piuttosto che un altro è ormai un fatto puramente estetico, poiché dal punto di vista delle funzionalità, delle prestazioni, della robustezza e durata nel tempo e della facilità di manutenzione, tutti i materiali utilizzati offrono le più elevate garanzie.
I piani cottura si differenziano molto a seconda delle funzionalità di cui dispongono. Un elemento di utilità è l'accensione automatica dei fuochi, a manopola o a pulsante. Inoltre, per una maggior igiene, è opportuno scegliere una cucina con superfici lisce e materiali facilmente pulibili.
Piani a gas, in vetroceramica o piastre elettriche, sono solo alcune delle scelte possibili oggi per il piano cottura. Per ognuna di queste opzioni, in ogni caso, è meglio avere chiari alcuni pratici consigli d'uso di carattere generale.
1 - Utilizzo delle pentole: per ogni fuoco è sempre consigliabile utilizzare pentole a fondo piatto di diametro adatto al bruciatore.
2 - Piastre elettriche: nell'uso delle piastre elettriche bisogna utilizzare recipienti con fondo perfettamente piatto e con il diametro più vicino a quello della piastra prescelta e comunque mai inferiore ad esso.
3 - Vetroceramica: sui piani in vetroceramica si possono utilizzare pentole in alluminio, rame, ghisa e pyrex. Sono, invece, indicate quelle in acciaio e in materiale antiaderente. Bisogna evitare le fuoriuscite di liquido e tenere lontano dal piano tutti gli oggetti o materiali che possono fondere.
4 - Piani a gas: utilizzando la retina si può risparmiare gas e la cottura è più uniforme. Ancora più efficace il disco di ghisa poiché diffonde il calore in modo uniforme, quasi come la piastra elettrica.
5 - Occhio ai liquidi: attenzione quando sul fuoco c'è una pentola piena d'acqua, con il coperchio che la chiude completamente, l'acqua potrebbe fuoriuscire e spegnere la fiamma. Il gas esce molto velocemente e potrebbe saturare l'ambiente in poco tempo.
6 - Bimbi al sicuro: se in casa girano dei bambini piccoli, occorre mettere in sicurezza il piano cottura con una speciale griglia metallica di protezione che non gli consenta di arrivare ai fornelli.
7 - Manutenzione: importante verificare abitualmente che i fori degli spartifiamma non siano ostruiti.
8 - Pulizia: indipendentemente dal tipo di materiale, non usare mai prodotti abrasivi e servirsi di un panno umido o di una spugnetta morbida. Al termine della pulizia, asciugare sempre la superficie del piano per impedire all'acqua di infiltrarsi nel dispositivo di accensione automatica.
In vigore le nuove etichette energetiche. Tra una classe e l'altra, il risparmio è tra il 10 e il 20 per cento. Ecco come orientarsi tra le varie offerte
Addio E, F e G. Le nuove A+, A++ e A+++ da quest’anno mandano in pensione le classi energetiche inferiori. A questa importante novità se ne aggiunge un'altra: oltre i già certificati elettrodomestici bianchi, come lavatrice, frigorifero e lavastoviglie,anche il televisore dovrà presentare l’etichettatura (regolamento delegato adottato dalla Commissione Europea il 28/09/2010 e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea l.314 il 30/11/2010, per maggiori info.
L’energia è una questione seria. E il risparmio anche. Ma, facendo i conti in tasca, a quanto ammonta realmente il risparmio acquistando un elettrodomestico di classe energetica sopra la A?E quanta differenza c’è tra un elettrodomestico di classe A, in termini di consumi e quindi di spesa sulla bolletta, rispetto a un altro di classe A+++ ?
«Dipende da prodotto a prodotto» risponde Milena Presutto, ricercatrice presso l’unità tecnica efficienza energetica dell’Enea, presso la seda di Ispra (Varese). «Il risparmio in termini di energia percentuale è dal 10 al 20 per cento tra la classe A e le classi superiori. Per esempio, riguardo i frigoriferi, primo prodotto etichettato, il risparmio in termini percentuali tra la classe A e la classe A+ è del 20 per cento; tra la classe A+ e la A++ è del 40 per cento, e tra la classe A+ e la classe A+++ è del 60 per cento. È abbastanza complicato però calcolare il risparmio in in termini assoluti e di soldi».
Per il risparmio effettivo infatti conta non solo l'efficienza dell’elettrodomestico, ma anche la modalità di consumo: «è importante l’uso intelligente dei dispositivi, continua la ricercatrice dell’Enea, tenendo in considerazione le tariffe biorarie. È meglio infatti usare gli apparecchi la sera e durante i giorni festivi, quando l’energia costa meno».
Quali sono infine i parametri da tener presente prima dell’acquisto di un elettrodomestico?
«Il consumatore deve innanzitutto comprare l’elettrodomestico più adeguato alle proprie esigenze e pensare di cosa ha bisogno realmente (grandi per la famiglia, piccoli per una coppia per esempio) anche pensando al futuro perché un elettrodomestico non è usa e getta, ma un bene durevole nei prossimi anni.Occhio alle etichette: sono chiare, obbligatorie, presenti dunque su ogni prodotto certificato per legge: confrontare la classe e il prezzo di più apparecchi e il consumo annuo (riportato sulle etichette, in bordato in evidenza)».
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